Bionomics of a typical necrophagous beetle, Thanatophilus rugosus (Linnaeus) (Coleoptera Silphidae)

Luigi De Marzo

Abstract


Both adults and larvae of this beetle have been repeatedly collected on mammalian remains in a locality of Southern Italy. Details of its behaviour and life-cycle were acquired through both field and laboratory observations. Adults were fed in terrariums with pig meat, and females released after 2-4 days some masses of eggs, which hatched 4-5 days later. Larvae carried out their feeding activity on the decaying meat for about 10-12 days and moulted twice in the meanwhile; then, they buried deeply in the ground and built a pupal cell. New adults emerged less than 30 days after oviposition. Because literature reports Thanatophilus adults to be attracted by carrions in gassy decaying phase, presence of larvae of this genus on remains would indicate that mammalian death happened at least 14 days before. This may be useful to evaluate the forensic parameter PMImin referred of members of the genus Thanatophilus.

Key words: oviposition, larval morphology, adult emergence, carrion updating.

Recenti contributi indicano l’interesse degli studiosi di Entomologia forense per i silfidi del genere Thanatophilus, ai fini della datazione dei resti di mammiferi. Il presente contributo riporta alcuni dati di campo e di laboratorio su Thanatophilus rugosus, di cui è stata ripetutamente riscontrata la presenza su resti di bovini in una località del Sud Italia.

Osservazioni etologiche sono state effettuate in laboratorio a partire da adulti cibati con carne di maiale. Le uova sono state deposte nel terreno a distanza di 2-4 giorni dalla installazione dei terrarî e sono schiuse dopo 4-5 giorni. Le larve hanno raggiunto la superficie entro qualche ora e hanno iniziato subito a cibarsi; esse hanno perseverato nell’attività trofica per 10-12 giorni, effettuando nel contempo due mute; a maturità, hanno raggiunto il fondo del terrario e si sono allestita una propria cella pupale. I nuovi adulti sono sfarfallati a distanza di circa 30 giorni dall’ovideposizione. Poiché la letteratura riporta che i Thanatophilus afferiscono ai resti dei mammiferi quando questi sono nella fase gassosa di decomposizione, la presenza di larve starebbe ad indicare che tali resti si trovano in campo da non meno di 14 giorni dalla morte del soggetto. Ciò sostiene l’idea, già espressa dalla letteratura, riguardo all’utilità dei Thanatophilus nella valutazione del parametro forense PMImin.


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DOI: http://dx.doi.org/10.15162/0425-1016/439

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