La colonizzazione dello sguardo. L’Europa si guarda da Oriente
DOI:
https://doi.org/10.15162/2240-760X/1654Parole chiave:
Modernità, viaggio, Montesquieu, Oriente, etnocentrismo, modernity, journey, East, ethnocentrismAbstract
Il saggio parte dalla cesura rappresentata dalla Modernità nella vicenda storica e filosofica occidentale. All’interno di questa cesura vi è anche una diversa concezione dello spazio e del tempo ed infatti l’esperienza del viaggio diventa rivelativa dello spirito dello tempo. In particolar modo il viaggio permette all’Occidente di esplorare quell’Oriente che è altro da sé, di guardarsi dall’esterno e di mettere in discussione il suo etnocentrismo. Centrale da questo punto di vista è la figura di Montesquieu e delle sue Lettere persiane, alla cui analisi è dedicata la seconda parte del saggio.
The essay starts from the caesura represented by Modernity in Western history and philosophy. Within this caesura there is also a different conception of space and time, and in fact the experience of the journey becomes revelatory of the spirit of the times. In particular, the journey allows the West to explore that East which is other than itself, to look at itself from the outside and to question its ethnocentrism. Central in this respect is the figure of Montesquieu and his Persian Letters, to whose analysis the second part of the essay is devoted.
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