IL PANONYCHUS ULMI (KOCH) NEI VIGNETI DELL'ETNA

Alfio Nucifora, Renato Inserra

Abstract


Gli AA. riferiscono su un'intestazione di Panonychus ulmi (Koch) nei vigneti della zona collinare della plaga orientale del-l'Etna, in provincia di Catania, Sicilia.

L'intestazione è stata notata per la prima volta nella primavera del 1964 e da allora gli attacchi si sono ripresentati annualmente con intensità maggiore o minore. n comportamento del fitofago sulla Vite, in pieno campo, è stato identico a quello che a1tri AA. hanno osservato per altri Paesi d'Europa : ad una prima fase di forte attacco primaverile, coincidente con l'inizio del periodo di emissione dei germogli della Vite, segue una stasi da fine maggio a metà luglio circa e poi di nuovo una ripresa più o meno violenta di sviluppo, che

porta all'arrossamento precoce delle foglie nelle viti delle cultivars ad uva nera, o ad un ingiallimento delle stesse in quelle delle viti ad uva bianca. Non si è costatata la defogliazione precoce di cui parlano AA. stranieri ed italiani. Un certo grado di defogliazione, invece, si ha in primavera, se l'attacco è forte, ed in tal caso cadono solo le foglie basali dei giovani germogli. Presto, però, la pianta reagisce energicamente data la forte attività

vegetativa della Vite in questo periodo. .
Circa le cause che hanno potuto determinare l'attacco del P. ulmi nei

vigneti etnei, nulla di certo si può dire.
II comportamento biologico deLl'acaro in pieno campo è stato seguito

durante il triennio 1964-66. Nel lavoro si dà il quadro delle ampelopatie che l'acaro produce e le alterazioni sono descritte nei loro dettagli.

Le prove di campo effettuate suH'andamento della schiusura delle uova ibernanti in relazione all'andamento vegetativo delle viti, confermano quanto altri AA. avevano osservato al riguardo.

Si è inoltre constatato che delle uova deposte sui tralci a fine estate circa il 10% schiudono in autunno, dando neanidi destinate a morire per mancanza di foglie, il 70% di quelle che restano vengono asportate con la normale potatura delle viti; del restante 30% un terzo circa risulta devitaliz-

zato per cause naturali. Ne consegue che le uova a cui .resta affidata la reinfestazione primaverile della Vite risultano il 18-20% circa del totale delle uova deposte a fine estate.

Durante i tre anni in cui il fitofago è stato seguilto sono state effettuate numerose prove di lotta. Si è potuta confermare l'eccellente attività disinfestante degli acaricidi selettivi (larvo-adulto-ovicidi) e si è messa in luce J'attività acaricida dello Zineb <(etilenbisditiocarbammato di zinco) adoperato in associazione con prodotti ovicidi sulfonati (fensano) o con miscele di prodotti solfonati e insetticidi (DDT, parathion, malathion e CidiaJ). I risultati di tutte queste prove sono stati analizzati con procedimento statistico e riferiti nel contesto del lavoro. Si è visto che lo Zineb ha azione Jarvo-adulticida non persistente ed è privo di azione ovicida; lo Zineb + fensano esercita una buona azione disinfestante dato che il fensano devitalizza Je uova; i due prodotti suddetti + DDT danno analoghi risultati; Zineb + fensano + esteri fosforici esercitano una marcata azione disinfestante e adoperati in piena estate hanno agito riducendo apprezzabilmente la deposizione delle uova invernali.

 

Si è, inoltre, accertata :l'efficacia del Kelthane + Tedion, adoperati insieme, rispettivamente alle dosi dello 0,04o/o e dello 0,015%, e del Tedion + Fac, alle dosi rispettivamente dello 0,01% e dello 0,02%, che determinarono la mortalità del 98% delle forme mobili presenti sulle foglie all'atto del trattamento e h completa devitalizzazione delle uova.

Gli AA., a conclusione di un triennio di osservazioni, riferiscono che anche quando l'attacco del Panonychus ulmi in primavera è eccezionalmente grave non è necessario ricorrere a trattamenti, poichè l'intensa attività vegetativa della Vite ripara prontamente i danni subiti. In estate, invece, se I'infestazwne riprende precocemente (fine luglio od agosto) può tornare utiie, anzi è consiglia- bile, l'effettuazione di un trattamento disinfestante in modo da evitare l'arrossamento o l'ingiallimento precoce delle foglie; se, invece, l'intestazione riprende tardivamente (in settembre), il trattamento può venire risparmiato.

I più importanti nemici naturali osservati sono stati l'Amblyseius aberrans (Oudemans) (Phytoseiidae) ed il Tydeus californicus (Banks) (Tydeidae). ni quest'ultimo, in appendice del ·lavoro, viene descritta la morfologia.

The authors have carried out a work concerning an inrfestation of Panonychus ulmi (Koch) in the vineyards of the Est area of Etna in Catania County (Sicily).

The infestation was discovered the fÌrst time in Aprii 1964 and since that date it did occur yearly with variabile intensity.

The behaviour of this phytophagous in the vineyards has been the same to the one which has been observed by severa! other authors in Europe. The activity of the mite begins in the spring time, and its attacks cause severe injiuries to the new flashes; then from 'late May until the end of July, the

intensity, of the attacks are remarkably reduced.
In August there is a renewal of the activity which causes reddenning of

the leaves to the black vines and yellowing to the white ones.
It has not been observ.ed for local varietes early leaf drop wich has been

reported by others workers.
The reasons wich caused the attacks of Panonychus ulmi in the vineyards

are not thoroughly known. The infestation of this mite in Sicily did not occur previousìy.

The biologica! behaviour of this mite has been studied in the fìeld for three years from 1964 until 1966. In this paper are described in details the injuries caused by this mite in vines. Field trials were undertaken to investigate upon the hatching of winter eggs. The results are in agreement with the ones found by others workers.

Furthermore it has been found that 10 per cent. of the eggs laid on the vine branches at the end of summer hatch in fall, and the larvae which come out die for a lack of leaves; another 60 per cent. of the eggs are lost with pruning, and among the remaining 30 per cent., one third becomes inactive for natural reasons. Consequently the eggs which will spread the infestation in the spring are only 20-18 per cent. of the total eggs laid at the end of summer.

During the three years the phytophagous was studied, several fìeld test were made to check the effectiveness of acaricides for controlling this mite. The selective acaricides were the most effective; Zineb (zinc ethylene-1,2-bisdithio· carbamate) mixod with other insecticides as DDT, parathion, malathion, Cidial and with sulfonates compounds or with sulfonates compounds alone, gave good results. The date were analyzed with statistica! procedure and the results are breviously reported.

Zineb alone was ineffective in controlling the eggs and even for adults and larvae its action was not persistent; Zineb + fenson gave a good contro!, because fenson inactived the eggs; the mentioned compounds + DDT gave the same results; Zineb + fenson + organic phosphates proved more effective and reduced remarkably the deposition of winter eggs.

In further tests it was checked the action of dicofol and tetradifon at a concentration of 0.04 per cent. and 0.015 per cent. respectively and tetradifon + prothoate at a concentration of 0.01 and 0.02 per cent.

Thest' acaricides caused 98 per cent. mortality of adults and larvae present on the Ieaves, and complete inactivation of the eggs.

From the investigation described the authors conclude that attacks of Panonychus ulmi in spring season are not severe enough to require a treatment with acaricides, because vines recovery very quilckly. In the summer if the infestation starts early in the season it is recommended a treatment to avoid the reddenning and ye1lowing of the leaves, if the infestation does occur late in the season, the treatment can be avoided.

The most important natura] enemies observed were Amblyseius aberrans (Oudemans) (Phytoseiidae) and Tydeus californicus (Banks) (Tydeidae).

The morphology of Tydeus californicus (Banks) is described.



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DOI: https://doi.org/10.15162/0425-1016/380

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ISSN: 0425-1016