POPULATION DYNAMICS OF MYZUS PERSICAE (SULZER) ON POTATO IN SICILY

Salvatore Barbagallo, Renato Inserra, G.N. Foster

Abstract


 

In 1970-2 a collaborative investigation was carried out in several countries (Brazil, Canada, Italy, Poland, Switzerland, United Kingdom and the U.S.A.) under the auspices of IBP (International Biologica! Programme) concerning the population dynamics of the peach potato aphid, Myzus persicae (Sulzer).

The main aim of the research was to understand the way in which the aphid's numbers were controlled on one of its secondary hosts. Potato was chosen as a suitable crop because of its worldwide distribution and because it is susceptible to several aphid-transmitted virus diseases, of which M. persicae is the most active vector.

The methodology to investigate the population dynamics of this aphid was adapted from that of HUGHES (1962, 1963, 1972), originally applied to the cabbage aphid, Brevicoryne brassicae (L.). This demographic method was used to estimate the aphid reproductive rate, emigration and natural mortality during the exponential growth of the population and at the beginning of its decline.


DINAMICA DELLE POPOLAZIONI DI MYZUS PERSICAE (SULZER) INFESTANTE LA PATATA IN SICILIA

Nell'ambito di un piano di ricerca promosso dall'IBP, è stata svolta (negli anni 1970-72) un'indagine collegiale in vari Paesi del mondo al fine di avere una panoramica mondiale sulla dinamica delle popolazioni di M. persicae (Sulzer) vivente sulla Patata. 

Il motivo principale dello studio è stato quello di ottenere una migliore conoscenza del comportamento epidemiologico dell'afide su una coltura, quale quella della Patata, di notevole diffusione e soggetta a svariate malattie da virus trasmesse a mezzo di afidi, tra i quali il M. persicae è certo uno dei principali vettori.

Per l'indagine sulla dinamica delle popolazioni dell'afide in oggetto si è adottato il metodo messo a punto da HUGHES (1962 e 1963) studiando la dina- mica delle popolazioni di Brevicoryne brassicae (L.). Il lavoro è consistito nell'effettuare una serie di conteggi successivi degli esemplari di M. persicae presenti su un numero standard di piante prese a caso dal campo (con sistema randomizzato) a partire dall'inizio dell'intestazione del fitofago, al fine di tracciare una curva di crescita della popolazione, riportando su un sistema di assi cartesiani i valori numerici della popolazione conteggiata e riferiti ad una scala «fisiologica di tempo ». Le unità di misura (« gradi-giorni ») di quest'ultima sono ricavate dal prodotto tra il numero dei giorni intercorsi fra un campionamento e l'altro e la temperatura media del periodo considerato, diminuita di 4°C (soglia minima di sviluppo dell'afide).

Oltre ai conteggi ordinari di cui sopra, sono stati eseguiti dei prelevamenti particolari, detti «campionamenti-doppi », che constano di due rilievi successivi intervallati di uno « stadio-periodo >> dell'afide. Quest'ultimi rilievi consentono, conteggiando i diversi stadi preimmaginali dell'insetto presenti in campo, di poter calcolare l'incremento potenziale che la popolazione dell'afide rag- giungerebbe in assenza di fattori naturali di mortalità nell'intervallo di uno stadio-periodo. Questo calcolo si effettua moltiplicando il numero di individui di l a età per il coefficiente PIR ( = potential increase rate), il quale corrisponde al quoziente tra la somma delle neanidi di 1° e 2° età e la somma delle neanidi di 2° e 3° età. La differenza tra questo valore teorico d'incremento potenziale della popolazione e l'incremento effettivamente registrato in campo alla fine dello stadio-periodo, fornisce l'entità di riduzione subita dalla popolazione per effetto degli accennati fattori naturali di mortalità (parassiti, funghi e predatori, che hanno operato in campo) e della migrazione. Le perdite subite dalla popolazione in campo per effetto dell'attività dei predatori (mortalità massima residua) si desumono sottraendo al valore teorico dell'incremento potenziale della popolazione le perdite dovute al parassitismo (entomofagi parassiti e funghi entomopatogeni) e alla migrazione, i cui valori possono essere direttamente calcolati con i procedimenti riportati più estensivamente nel testo.

Dalla curva di dinamica della popolazione, ottenuta dai nostri rilievi effettuati in Sicilia nel 1970, si deduce che il valore numerico della stessa si intensifica repentinamente a partire da 300 gradi-giorni e inizia a decrescere rapidamente dopo 500 gradi-giorni. Il giorno-grado 0 (zero) corrisponde all'inizio dell'infestazione dell'afide in campo; i giorni-gradi che seguono sono ottenuti come sopra accennato.

I prelievi dei due « campionamenti-doppi », uno effettuato durante la fase di massimo incremento della popolazione e l'altro durante la fase di declino della stessa, mettono in evidenza che nella fase di intensa attività riproduttiva dell'afide i fattori di mortalità risultano di limitata entità, mentre nella successiva fase di declino della popolazione l'attività svolta dai fattori di mortalità risulta sensibilmente più accentuata. Inoltre la mortalità dell'afide dovuta a parassitismo è risultata notevolmente inferiore a quella causata dall'azione limitante dei predatori.


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DOI: https://doi.org/10.15162/0425-1016/429

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ISSN: 0425-1016