L'EPICHORISTODES ACERBELLA WALK. (LEPIDOPTERA - TORTRICIDAE)

Giorgio Nuzzaci

Abstract


The Author refers on injuries to carnations by Epichoristodes (Tubula) acerbella Walk. (Lepidoptera-Tortricidae) in greenhouses and in the field near Bari (Apulia) in 1971-73. It is bere described in detail morphology of the female and male copulatory organs, and of the larvae.
The moths are active and lay eggs on carnation leaves by nigth. At first, the larvae attack leaves, then they develop into flower buds and into srems. Near Bari rhe pest is present on carnation plants all year round.

In the field it has on the average four generations a year and overwinters in all stages; in the greenhouses the number of generations a year is higher.

A current mechanical method to contrai it includes the curring aut and destruction of infested shoots, stems and plants.

The natural enemis of E. acerbetla in Apulia are the following: Itoplectis sp. lchneumonidae) from 8% of the pupae in July; Habrobracon hebetor (Braconidae) from 7% of the larvae in July; H. nigricans and Apanteles xanthostigmus (both Braconidae) always rare; Nemorilla maculosa (Tachinidae) from 20% of the pupae in June.

 

Dell'Epichoristodes (Tubula) acerbella Walk. (Lepidoptera-Tortricidae) di recente introduzione in Italia, viene studiata la morfologia degli apparati genitali degli adulti e la morfologia delle larve (neonata e matura), con particolare riguardo alla chetotassi.

La specie, originaria del Sud Africa e Madagascar, tuttora diffusa in molti paesi europei, è per la coltura del garofano in Italia uno dei più temibili nemici.

In agro di Terlizzi (Bari) il Tomicide compie in pieno campo in media 4 generazioni mentre in serra 5-6 generazioni per anno. Lo sviluppo della specie è omodinamo, con rallentamento dello sviluppo dei vari stadi in inverno.

Il danno alle piante viene arrecato dalle larve le quali si accrescono a spese dei getti a tutte le altezze, compresi quelli prossimi alla fioritura, sia erodendoli dall'esterno sia penetrando nel fusticino. I danni sono particolarmente elevati in colture non protette a fine ciclo produttivo e pertanto trascurate, dove la percentuale dei getti attaccati può superare il50%.

Nella zona di Terlizzi sono stati riscontrati i seguenti parassiti: Itoplectis sp. (Hym. Ichneumonidae), ottenuto da crisalidi nella misura massima dell'8% in luglio; Habrobracon hebetor Say, H. nigricans Szepl. ed Apanteles xanthostigmus Hal. (Hym., Braconidae), dei quali il primo trovato sul 7% delle larve in luglio, gli alrri due rarissimi; Nemorilla maculosa Meig. (Diptera, Tachinidae) con percentuali massime di parassizzazione (20%) nei mesi di giugno e di luglio.

 



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DOI: https://doi.org/10.15162/0425-1016/454-1

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ISSN: 0425-1016