ASPETTI ULTRASTRUTTURALI DELLA CELLULA UOVO E DELLE CELLULE FOLLICOLARI DI PHYTOPTUS AVELLANAE NAL. (ACARINA: ERIOPHYOIDEA)

Giorgio Nuzzaci, Lidia Scalera Liaci

Abstract


The ultrastructure of the egg and of the follicle cells of Phytoptus avellanae Nal. (Acarina: Eriophyoidea) was examined by transmission electron microscopy with special regard to the mechanism of the production and the accumulation into the oocyte of yolk and lipoid substances.

The follicle cells show endoplasmic reticulum, Golgi bodies, mitochondria and many vesicles which might be interpreted as containing secretory products. Secretory vesicles originate from mitochondria which are composed of numerous layers of electron-dense lipoid and often containing one or several yolk or lipoid droplets. In addition to those < myelin fìgures », there were numerous mitochondria with ordinary cristae and dense matrix and also partly myelinated mitochondria losing their cristae. Basing on these observations we can conclude that the secretory substance is originated from myelinated mitochondria and fìnally lipoid and yolk globules are formed. The accumulation of the secretory substance into the oocyte was by pinocytotic mechanism and by pores of vitelline membrane.

 

Gli autori descrivono gli aspetti ultrastrutturali dell'uovo e delle cellule follicolari di un Acaro Eriofìde: Phytoptus avellanae Nal. che vive nelle gemme del Nocciolo determinando ipertrofìe a carico delle stesse. Lo studio delle ultrastrutture delle cellule uovo e follicolari appare di notevole importanza poiché ha messo in evidenza, soprattutto a carico dei mitocondri, variazioni strutturali che dimostrano la loro evoluzione sino alla formazione, da una parte, di corpi lipidici e, dall'altra, di granuli di vitello (questa ultima trasformazione è certa solo per i mitocondri delle cellule follicolari). Un'ulteriore evoluzione dei mitocondri è quella che porta alla formazione di complessi mitocondriali del tipo delle condriosfere. Sono stati messi in evidenza fenomeni trofìci da parte delle cellule follicolari rispetto alle cellule uovo con il passaggio di materiale di riserva attraverso i pori della membrana vitellina e mediante fenomeni di pinocitosi. Il materiale trofìco è rappresentato soprattutto da lipidi, da granuli di glicogeno e, in modo più abbondante, da granuli di vitello che nelle cellule uovo diventano più evidenti come placche vitelline.



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DOI: https://doi.org/10.15162/0425-1016/473

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ISSN: 0425-1016