CONTRIBUTO ALLA CONOSCENZA DELLO GNATOSOMA DEGLI ERIOFIDI (ACARIN1, ERIOPHYOIDEA)

Giorgio Nuzzaci

Abstract


CONTRIBUTION TO THE KNOWLEDGE OF THE GNATHOSOMA OF ERIOPHYID MITES

(Acarina: Eriophyoidea)

This study was accomplished by preparation and observation of transverse sections of the gnathosoma from specimens of three distinct .species, belonging to two families (Phytoptidae and Diptiliomiopidae) of Eriophyoidea and having very diverse structural characteristics. The species represented in this study are: Phytoptus avellanae Nalepa, Trisetacus iuniperinus (Nalepa), and Diptacus hederiphagus Nuzzaci.

The aspects that have been considered in particular are:
l. Origin, morphology and connections of the stylets relative to other parts of the gnathosoma, to enable a satisfactory clarifìcation of the mechanism by which Eriophyids penetrate their stylets into plant tissues;
2. Origin, morphology and connections of the ducts of glands associateci with the gnathosoma of Eriophyids.
In ali of the species studied, there are 9 individuai stylets, and the origins and connections of them were ascertained.
The labrum, an unpaired stylet, appears to have a unique structure: it has a deep longitudinal channel ventrally, and can be more or less elongate relative to the other stylets .

Distally, the chelicerae each give rise to two stylets of which the dorsal on e is more sclerotized and substantial; in the basai artide of the chelicera are individuai bundles of tendons and nerve endings; on this basis I consider the respective stylets as the digitus fixus (fìxed digit) and digitus mobilis (movable digit). The movement of the chelicerai stylets is directly linked with a structure peculiar to this group of mites, the motivator; the ultrastructure of this piece has been studied.

 

Lo studio è stato effettuato su sezioni trasversali dello gnatosoma di tre specie distinte appartenenti a due famiglie (Phytoptidae e Diptiliomiopidae) con caratteristiche morfologiche molto diverse a tal riguardo. Le s-pecie utilizzate in questo studio sono: Phytoptus avellanae Nal., Trisetacus juniperinus (Nal.) e Diptacus hederiphagus Nuzzaci.

Gli aspetti che sono stati presi in considerazione in modo particolare sono:
l. origine, morfologia e collegamenti degli stiletti con le rimanenti parti dello gnatosoma, per poter chiarire in modo soddisfacente il meccanismo grazie al quale gli Eriofidi riescono ad infiggere gli stiletti nei tessuti delle piante;
2. origine, morfologia e collegamenti dei dotti delle ghiandole collegate con lo gnatosoma degli Eriofidi.
In tutte le specie studiate sono stati individuati 9 stiletti e sono stati accertati l'origine ed i collegamenti.
Il labrum, stiletto impari, appare avere una struttura rispondente ad uno stesso schema: presenta ventralmente una profonda doccia longitudinale e può essere più o meno lungo rispetto ai rimanenti stiletti.

I cheliceri distalmente si proseguono con due stiletti; quello dorsale è più sclerificato e consistente; nell'articolo basale dei cheliceri sono state individuate strutture tendinee e terminazioni nervose; per questo motivo sono stati considerati i rispettivi stHetti come digitus fixus e digitus mobilis. Il movimento degli stiletti chelicerali è direttamente colle- gato con una struttura .peculiare di questo gruppo di acari, il « motivator », di cui è stata studiata l'ultrastruttura.



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DOI: https://doi.org/10.15162/0425-1016/530

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ISSN: 0425-1016