Egg general morphology and eggshell fine organization of the grain weevil Sitophilus granarius (L.) (Coleoptera: Curculionidae)

Elda Gaino, Attilia Fava

Abstract


Eggs of Sitophilus granarius (L.) (Coleoptera: Curculionidae) mature into telotrophic ovarioles and are laid into grains. Each egg is oviposited in a tunnel excavated by the female rostrum and closed at its top by a mucous plug. The relationships and the organization of the egg envelopes have been investigated by scanning and transmission electron microscopy (SEM, TEM) in both ovary eggs and laid eggs. Peripheral ooplasm of growing eggs is enriched by microvillar projections which presumably act as a guide-system for vitelline envelope deposition. The result is an electron-dense network penetrating the oolemma and coalescing to form a homogeneous elec- tron-dense, outermost stratum. The chorion consists of two layers, the endochorion, characterized by wavy electron-dense parallel laminae loosely arranged, and the exochorion showing a homogeneous texture. An outermost electrondense border delimits the exochorion. The exochorion is rippled all around the ovary eggs and stretches along with egg elongation. Laid egg shows a polar cap and a different eggshell architecture. The vitelline envelope is more compact; the exochorion is widely detached from the vitelline envelope and forms ruffles on the egg surface. The space between the exochorion and the vitelline envelope tends to increase with the disappearance of the endochorion. A serosal cuticle appears underneath the vitelline envelope and gradually extends towards the polar cap, the central region of which contains flocculated material.

Key Words: egg envelopes, ultrastructure, follicle cells.

MORFOLOGIA GENERALE DELL’UOVO E FINE ORGANIZZAZIONE DEGLI INVOLUCRI DI

SITOPHILUS GRANARIUS (L.), PUNTERUOLO DEL FRUMENTO (COLEOPTERA: CURCULIONIDAE)

Le uova di Sitophilus granarius (L.) (Coleoptera: Curculionidae) maturano in ovarioli di tipo telotrofico e vengono deposte all’interno delle cariossidi del grano, dopo che la femmina vi ha scavato con il rostro una piccola galleria. Essa ne occlude successivamente l’apertura secernendo un tappo mucoso. Le indagini in microscopia elettronica a scansione e a trasmissione, condotte su uova ovariche e deposte, hanno permesso di studiare l’organizzazione degli involucri ovulari, i loro rapporti e le modificazioni che seguono all’ovideposizione. L’oolemma degli ovociti in accrescimento è caratterizzato da una ricca rete di microvilli che sembra fungere da stampo per l’elaborazione dell’involucro vitellino. Tale involucro, infatti, mostra uno strato basale reticolare i cui elementi fortemente elettrondensi si approfondano nel sottostante oolemma. Il corion consta di due parti: l’endocorion, a tessitura lassa e plurilamellare, e l’esocorion, omogeneo e delimitato verso l’esterno da un bordo elettrondenso. L’esocorion, inizialmente molto ripiegato su se stesso, si distende con l’allungamento dell’uovo. Le uova deposte presentano un rigonfiamento al polo anteriore ed una diversa organizzazione degli involucri. L’involucro vitellino è più compatto; l’endocorion tende a ridursi fino a scomparire, lasciando un ampio spazio tra l’esocorion e la membrana vitellina. Ciò permette all’esocorion di formare pliche sulla superficie dell’uovo. Una cuticola sierosa compare al di sotto dell’involucro vitellino e gradualmente si estende verso la protuberanza polare, la cui regione centrale contiene materiale flocculato.

 


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DOI: https://doi.org/10.15162/0425-1016/658

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ISSN: 0425-1016