Laboratory evaluation of the acute and chronic toxicity of diflubenzuron against IV instar Mediterranean locust Dociostaurus maroccanus (Thunberg)

Candido Santiago-Alvarz, Enrique Quesada - Moraga

Abstract


The lethal effects of the benzoylphenyl urea diflubenzuron were assessed under laboratory conditions against one day old fourth (IV) Dociostaurus maroccanus (Thunberg) (Orthoptera: Acrididae: Gomphocerinae) instars. Following exposure by ingestion of a single dose applied to short pieces of wheat seedlings, nymphs were monitored for two moults until the adult stage. The obtained acute response gave an LD50 of 1.47 μg a.i./nymph. The male and female nymphs response to diflubenzuron did not show statistical significance but there was a narrow tolerance range within the female treated population. Analysis of the relative mortality in classes at individual dose rates showed that mortality occurring in the moult to V instar increased directly related to diflubenzuron dose rate. The duration of IV instar was significantly higher following treatments with all diflubenzuron doses, whereas the duration of the V instar did not show any clear differences between treated and control nymphs. The main sublethal effects on these adult females was a reduction of the number eggs per egg-pods, which could have major impacts on the evolution of D. maroccanus outbreaks and their management.

Key words: Moroccan locust, locust control, lethal effects, sublethal effects, reproduction.

VALUTAZIONI DI LABORATORIO SULLA TOSSICITÀ ACUTA E CRONICA DEL DIFLUBENZURON CONTRO NINFE DELLA CAVALLETTA MEDITERRANEA DociostAurus MAroccAnus (THUNBERG)

Sono stati valutati mediante saggi di laboratorio gli effetti letali di benzoylphenyl urea diflubenzuron contro ninfe di Dociostaurus maroccanus (Thunberg) (Orthoptera: Acrididae: Gomphocerinae). Dosi singole sono state applicate su pezzetti di cariossidi di grano e, dopo l’ingestione, la vita delle ninfe è stata monitorata fino al raggiungimento dello stadio adulto. I dati ottenuti hanno evidenziato una DL50 di 1.47 μg a.i./ninfa. La risposta delle ninfe maschio e femmina al diflubenzuron non ha evidenziato alcun significato statistico anche se la popolazione delle femmine trattate ha mostrato una certa tolleranza. L’analisi della mortalità relativa ad ogni singola dose utilizzata ha evidenziato che la mortalità ottenuta nel passaggio al secondo stadio di ninfa aumentava in maniera direttamente proporzionale alla dose utilizzata. La durata del I stadio ninfale è stata significativamente maggiore dopo il trattamento con diflubenzuron a tutte le dosi, mentre la durate del II stadio ninfale non ha mostrato alcuna differenza tra ninfe trattate e non trattate. Il maggiore effetto subletale sulle femmine adulte è stato la riduzione del numero di uova che ha influenzato il successivo sviluppo della popolazione di D. maroccanus.

Parole chiave: Dociostauro, controllo, effetti letali, effetti subletali, riproduzione.


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DOI: https://doi.org/10.15162/0425-1016/750

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ISSN: 0425-1016