Francesco Guicciardini e la fortuna dell’opera sua: le traduzioni latine della "Storia d’Italia"
Parole chiave:
Guicciardini; Storia d’Italia; traduzioni latine; Loci duo; Pietro PernaAbstract
Il saggio analizza in primo luogo la traduzione latina della Storia d’Italia di Francesco Guicciardini curata dall’esule piemontese Celio Secondo Curione e pubblicata a Basilea nel 1566 per i tipi di Pietro Perna. Inquadrando l’operazione editoriale nel contesto della tipografia riformata basileese, il contributo esamina i paratesti, le fonti testuali e i criteri traduttivi adottati da Curione, mettendo in luce il rapporto fra fedeltà al testo guicciardiniano e interventi orientati in chiave filoprotestante. In secondo luogo, vengono prese in esame la fortuna editoriale e la circolazione europea dei Loci duo e dei Paralipomena, ossia dei passi censurati della Storia guicciardiniana relativi alla critica del papato e del potere temporale della Chiesa. Attraverso l’analisi delle edizioni e delle traduzioni pubblicate tra Cinque e Seicento, vengono ricostruite le modalità di estrazione, riorganizzazione e rifunzionalizzazione di tali loci nell’ambito della polemica anticattolica e antipapale.
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