Anatomia di un’edizione latina tardo-cinquecentesca del Principe di Machiavelli
Parole chiave:
Machiavelli, Il Principe, Neolatino, Storia della stampa, Pietro PernaAbstract
Il saggio si propone lo studio della composizione e della partizione interna dell’ultima delle tre impressioni del De principe libellus prodotte dall’officina tipografica di Pietro Perna nel corso del 1580, a distanza di un ventennio dalla prima edizione (Basilea 1560). La stampa in questione, difatti, si caratterizza per la presenza in appendice di una serie di testi paralleli al Principe, dall’elogium machiavelliano di Paolo Giovio a brevi traduzioni da Cassio Dione (discorsi pro e contro il potere monarchico), a opuscoli di ispirazione antimonarchica vòlti ad affermare la liceità della resistenza dei popoli contro la tirannia. Appendici destinate, nell’intenzione dello stampatore, ad accompagnare come degli “antidoti” la lettura di Machiavelli presso coloro, riformati e non, che ritenevano nociva e moralmente biasimevole l’opera del Segretario fiorentino.
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