GLI APPRENDENTI OVER 55 E LE LINGUE STRANIERE

MATTEO LA GRASSA, ANDREA VILLARINI

Abstract


Un nuovo fenomeno che è sotto gli occhi di tutti è la presenza sempre più massiccia
nei corsi di lingua straniera di studenti "in là con gli anni". Ciò nonostante la ricerca in
glottodidattica stenta a riconoscerli come un pubblico a parte, attribuendogli motivazioni,
stili e bisogni simili a coloro che hanno 20 o 30 anni di meno.
Il presente contributo ha, quindi, tra i suoi obiettivi proprio quello di avviare una
riflessione su questo target di apprendenti al fine di sostenere al meglio il loro percorso di
apprendimento favorendo, così, quell'apprendimento lungo l'arco di tutta la vita più volte
richiamato tra gli obiettivi della formazione linguistica in ambito europeo.
Il rapporto tra over 55 e lingue straniere si è modificato in conseguenza dei
cambiamenti in atto nella nostra società che, come mostreremo, hanno creato le condizioni
per nuovi bisogni linguistici orientati all'utilizzo delle L2.
Ma quali sono le L2 maggiormente apprese da questi apprendenti? Perché scelgono
di entrare o di rientrare in formazione rivolta alla L2? Quali sono le tecniche didattiche
preferite una volta entrati in un corso di lingua?
A queste domande si risponderà mostrando i risultati di un'ampia indagine su un
campione di apprendenti over 55 attualmente inseriti in percorsi di apprendimento di varie
lingue straniere sparsi su tutto il territorio nazionale.

Parole chiave


insegnamento agli adulti; lingue straniere; motivazione

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DOI: https://doi.org/10.3299/sdg.v2i3.135-167

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