Call for Papers

CALL FOR PAPERS

 

Primo numero 2027
Scadenza per l’invio delle proposte: 30 aprile 2027
Numero miscellaneo
Il primo numero dell’anno accoglierà contributi scientifici inerenti a tutti gli ambiti di riflessione interdisciplinare relativi all'educazione linguistica, all’apprendimento e all’insegnamento delle lingue seconde e straniere, nonché agli studi linguistici e culturali.

First Issue 2026
Deadline for submissions: April 30, 2027
Miscellaneous Issue
For the first issue of the year, we welcome academic contributions from all interdisciplinary fields that deal with language education, the learning and teaching of second and foreign languages, as well as linguistic and cultural studies.

 

Secondo numero 2027

Numero speciale sulla didattica delle lingue slave oggi
(Vol. 12, n. 2, 2027)

a cura di Alessandro Ajres, Simone Guagnelli, Francesca Lazzarin e Francesco Sifo


Negli ultimi anni la russistica italiana si è interessata con particolare frequenza alla didattica della lingua russa e alle sfide che questa comporta oggi, quando una comprensione adeguata della Federazione Russa e di altre aree geografiche russofone si rivela di primaria importanza e può essere raggiunta anche e soprattutto attraverso una conoscenza profonda del russo in un’ottica interculturale. Basti pensare al PRIN 2022 PNRR “SyllaRus – A teaching syllabus for the Russian language: reception, testing and extension”, il cui scopo principale è l’ottimizzazione dell’insegnamento del russo nelle scuole e nelle università italiane con l’ausilio di approcci e strumenti glottodidattici innovativi; oppure alle attività ormai pluriennali del gruppo interuniversitario di ricerca sulla didattica del russo all’università (RiDRU), al cui interno ha trovato spazio anche il progetto Reteach (“Russian through literature intercultural approach”). Tra i risultati recenti di questo lavoro di ricerca ricordiamo le giornate di studi “Insegnare la lingua e cultura russa oggi” (Padova, 13-14 dicembre 2024), il convegno “Teaching Russian in Italy and Europe. Today” (Verona, 16-17 febbraio 2026) e numerose pubblicazioni.
Visti i risultati raggiunti nell’ambito dei progetti inerenti alla lingua russa e all’indispensabile riflessione critica su quest’ultima nella complessa congiuntura geopolitica che stiamo attraversando, si dimostra non meno urgente un’analoga riflessione anche sulla didattica di altre lingue slave. L’insegnamento di lingue quali il polacco, il serbo-croato, il ceco, il bulgaro, lo sloveno, l’ucraino ha infatti in vari atenei italiani una lunga storia e una tradizione di prestigio internazionale che viene tuttora portata avanti con impegno, anche inaugurando nuovi percorsi e aprendo ulteriori prospettive (a tal proposito, si può ad esempio menzionare l’attivazione di un corso di lingua macedone presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” e di un seminario di lingua e letteratura bielorussa presso l’Università di Torino). Tutto ciò va a maggior ragione incentivato in una fase in cui, al di là di una crisi che coinvolge la didattica delle lingue straniere in generale – in larga parte dovuta al perfezionamento di una IA che a volte potrebbe far pensare a una già sopraggiunta obsolescenza del poliglottismo umano – più paesi dell’Europa centro-orientale e dei Balcani sono ben integrati nella comunità europea e hanno rapporti intensi, oltre a un passato spesso condiviso, con l’Italia.

Proprio allo scopo di offrire una piattaforma adeguata a dare voce a queste problematiche di notevole attualità, promuovendo una discussione il più possibile fruttuosa all’interno del settore scientifico-disciplinare “Slavistica” nel suo complesso, Studi di Glottodidattica (rivista scientifica semestrale e open access del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell'Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”) ospiterà, nel secondo fascicolo del vol. 12 (uscita prevista: autunno 2027), un numero monografico interamente dedicato alla didattica delle lingue slave nella scuola e nell’università.
Il numero potrà accogliere contributi a cura di docenti di lingue slave e collaboratori ed esperti linguistici presso scuole e università italiane e straniere, incentrati, ad esempio, sulle seguenti tematiche:
- La didattica delle lingue slave e della traduzione attiva e passiva all’epoca dell’intelligenza artificiale: vecchi limiti e nuove strategie;
- Strumenti multimediali nella didattica delle lingue slave;
- Didattica delle lingue slave per apprendenti con bisogni educativi speciali;
- La linguistica slava comparata e il suo potenziale nella didattica delle lingue slave;
- Didattica ‘esperienziale’ delle lingue slave: tra diaspore slavofone in Italia e viaggi studio;
- Lingua, letteratura o cultura? Intersezioni tra i corsi di lingua, di letteratura e di cultura negli attuali piani di studi dei corsi di laurea triennali e magistrali;
- La didattica delle lingue slave e il mercato del lavoro odierno (turismo, impresa, attività culturali, progetti europei, ecc.);
- Plurilinguismo, lingue minoritarie e dialetti locali nei paesi slavi e il loro ruolo nella didattica delle lingue slave;
- Le certificazioni linguistiche relative alle lingue slave e il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: convergenze e divergenze;
- La didattica delle lingue e delle culture slave nei corsi di laurea triennali e magistrali di ambito non linguistico (Lettere, Storia, Scienze Politiche ecc.): un potenziale da incentivare?
- Didattica delle lingue slave per apprendenti slavofoni (bilingui con l’italiano e non) in Italia: specificità, difficoltà e percorsi di studio mirati;
- Didattica delle lingue slave per apprendenti italofoni e didattica della lingua italiana per apprendenti slavofoni: somiglianze e differenze.
La lista dei temi qui proposti non è ovviamente da considerarsi esaustiva e potrà essere integrata con ulteriori argomenti e spunti a seconda degli interessi e delle esperienze pregresse delle colleghe e dei colleghi che decideranno di partecipare al numero.

Vi chiediamo di segnalarci la vostra intenzione di proporre un contributo entro il 31 dicembre 2026. In questa fase basterà inviare all’indirizzo francesca.lazzarin@uniba.it il nominativo/i nominativi dell’autore/degli autori, un titolo provvisorio e un abstract in italiano, in inglese o in una qualsiasi lingua slava, di massimo 1500 caratteri spazi inclusi.
I contributi completi (che potranno essere scritti in italiano, in inglese o in una qualsiasi lingua slava) dovranno essere spediti entro e non oltre il 30 aprile 2027 all’indirizzo francesca.lazzarin@uniba.it, già redatti in conformità con le norme grafiche di Studi di Glottodidattica (consultabili al link: https://ojs.uniba.it/index.php/glottodidattica/about/submissions). Gli articoli non dovranno superare i 35.000 caratteri, inclusi spazi, riferimenti bibliografici, tabelle, immagini e diagrammi e dovranno essere comprensivi di un abstract in lingua inglese non più lungo di 1500 caratteri spazi inclusi, seguito da 4-5 keywords, anch’esse in inglese.
Tutti i contributi, dopo la lettura da parte dei curatori del numero, verranno sottoposti a doppio referaggio cieco. Se la valutazione sarà positiva, gli autori avranno poi un mese di tempo per approntare la versione definitiva del proprio articolo seguendo le eventuali indicazioni dei curatori e dei revisori anonimi.