ÉLÉMENTS POUR UNE DESCRIPTION DYNAMIQUE DU SYSTÈME VOCALIQUE DE L'ARABE

ALBERT ABI AAD

Abstract


Gli studi relativi alla fonetica dell'arabo, sia classico sia moderno standard, individuano tre vocali che occupano le tre estremità del triangolo ideato dalla fonetica articolatoria. Oltre al fatto di essere troppo schematica, tale descrizione non sempre permette di mettere in risalto il carattere dinamico della fonazione dell'arabo ne le sue variazioni regionali e dialettali. Inoltre, l'arabo usa una scrittura alfabetica che pone problemi d'interferenze con il sistema sillabico delle lingue occidentali, interferenze che generano errori di scrittura difficili da controllare. Attraverso una rassegna di testi della tradizione grammaticale dell'arabo ci si propone di individuare gli elementi utili alla costruzione di una prospettiva diversa per lo studio della fonetica dell'arabo, e più specificamente del sistema vocalico i cui tre componenti brevi sono chiamati "movimenti", ("Êarakªt", plurale di "Êaraka"). Di che movimenti si tratta ? Quali sono i luoghi e i limiti di tali movimenti ? Perchè i grammatici arabi hanno localizzato le vocali brevi su un asse verticale : in alto la /a/, in mezzo la /u/ e in basso la /i/ ? E tale disposizione intrattiene dei legami con i codici non verbali (CNV) e con la concezione dello spazio? Le risposte a questi quesiti ci consentiranno di delineare un sistema di confronto tra le lingue europee e l'arabo, confronto utile per l'insegnamento dell'arabo come lingua straniera e delle lingue europee ad arabofoni.

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DOI: https://doi.org/10.3299/sdg.v1i4.1-23

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