IL COMPUTER COME STRUMENTO DI SIMULAZIONE

FLORA SISTI

Abstract


Il presente contributo analizza l’utilizzo dell’apprendimento a distanza
nell’ambito della didattica delle lingue moderne. In particolare si traccerà una breve
storia dell’uso delle tecnologie informatiche (ICT) nel campo della glottodidattica
allo scopo di analizzare i vantaggi e i limiti di tale pratica, facendo anche una
distinzione tra le varie tipologie di software.
Progettare dei corsi di lingua a distanza presuppone l’adeguamento dei
principi dell’approccio comunicativo, utilizzato nei corsi in presenza, ad uno
strumento, come il computer, dotato di precise caratteristiche tecniche e soggetto a
vincoli oggettivi.
La domanda a cui si cercherà di rispondere è dunque se, e come, si possono
apprendere ed insegnare le lingue straniere in modalità online anche alla luce delle
innovative applicazioni del web 2.0.
Verranno analizzati due studi di caso: l’esperienza della “classe-bottega” di
Caterina Cangià e quella del Master di 1° livello in Lingua e Didattica dell’Inglese
per Maestri dell’università degli studi di Urbino. La prima condotta con studenti
molto giovani e la seconda progettata per la formazione post-lauream o in servizio di
studenti e futuri docenti della scuola materna e primaria.
Si concluderà ribadendo la necessità di porre in primo piano la ricerca
glottodidattica pur non prescindendo dall’analisi del mezzo utilizzato per trasmettere
il sapere (il computer) che inevitabilmente influenza i contenuti e le modalità di
trasmissione.

Parole chiave


computer; e-learning; web 2.0; didattica delle lingue

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DOI: https://doi.org/10.3299/sdg.v1i3.85-100

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