UNA CLASSE VENUTA DA LONTANO PROPOSTA DI UN MODELLO DI SILLABO PROCESSUALE

LAURA BERRETTINI

Abstract


Tra i diversi sillabi che sono stati proposti in ambito glottodidattico,
quello processuale, - ancora scarsamente documentato in classi di italiano L2
- in cui i contenuti vengono organizzati in sequenze di attività e compiti, ha il
merito di enfatizzare i processi di costruzione delle competenze, non solo
linguistiche, più che i prodotti, nel rispetto degli stili di apprendimento e delle
peculiarità individuali degli apprendenti. Secondo la prospettiva
sociocostruttivista, il processo di insegnamento/apprendimento di una lingua è
considerato una costruzione attiva di saperi teorico-pratici, frutto di
condivisione e negoziazione di significati e riflesso di nuove dinamiche sociali,
culturali e (inter)personali.
Nel contributo viene documentato il percorso svolto da un gruppo di
studenti afgani, che nel febbraio-marzo 2006 ha seguito un corso di lingua
italiana all'Università per Stranieri di Perugia, acquisendo non solo la lingua
per comunicare, ma le competenze socio-pragmatiche "proprie" della cultura
ospitante, verso cui hanno sviluppato empatia, curiosità e atteggiamenti
autenticamente interazionisti, in quanto aperti al confronto e al cambiamento
per reciproca influenza.

Parole chiave


sillabo; apprendimento; italiano L2; studente afgano; cultura

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DOI: https://doi.org/10.3299/sdg.v1i1.1-18

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