L’istruzione scolastica tra libertà costituzionale, democratizzazione e autonomia nel sistema portoghese. L’insegnamento religioso lusitano in comparazione con la disciplina costituzionale tedesca
Parole chiave:
istruzione, scolastica, libertà, costituzionaleAbstract
La Costituzione lusitana del 1976 mostra particolare attenzione al tema dell’istruzione e dell’insegnamento. Elaborata dopo una lunga dittatura che pure aveva visto attribuire all’istruzione pubblica una funzione centrale nell’apparato ideologico e repressivo dello Stato Nuovo, in stretta alleanza con la Chiesa cattolica, la carta costituzionale portoghese ben contiene norme a garanzia della libertà all’istruzione tese a favorire il pluralismo culturale e ideologico. In ragione anche del processo storico che ha portato alla loro adozione queste disposizioni sembrano porsi come norme costituenti pietra miliare contro qualsiasi forma di autoritarismo o totalitarismo. In quest’ottica, all’art. 43 Cost. si garantisce sic et simpliciter, attraverso una formula ritenuta tuttavia troppo “generica”, la libertà di “apprendimento e di insegnamento”. Qui subito dopo al secondo comma, si puntualizza poi che in nessun modo è ammissibile un’intromissione dell’autorità pubblica statale tesa a «programmare l’istruzione e la cultura secondo linee guida filosofiche, estetiche, politiche, ideologiche o religiose». In quest’ottica, ancor prima, all’art. 9, lett f) Cost., l’insegnamento si configura come uno dei compiti fondamentali dello Stato.
