Diritto dell'economia e scienza giuridica
DOI:
https://doi.org/10.15162/2612-6583/2609Keywords:
Diritto dell'economia, scienza giuridicaAbstract
Nel contesto italiano ed europeo continentale l’espressione diritto dell’economia ha due significati.
Indica innanzitutto gli insiemi delle regole di diritto – provenienti da fonti precettive molto diverse – che disciplinano le attività economiche rilevanti.
È un diritto “sconfinato” per tre convergenti motivi:
I) è, in molte sue parti, “inventato” ed applicato senza “ancoraggio” territoriale, soprattutto nei mercati digitali ed immateriali (si pensi alle criptovalute);
II) è composito e “crossborder”, non solo rispetto alle partizioni tradizionali del diritto, ma anche alle scienze economiche: è’ impossibile, ad esempio, occuparsi di regolazione delle banche senza conoscere i fondamenti della tecnica bancaria;
III) è pervasivo, poiché nell’era della tecnoeconomia dominante molti settori, che prima non lo erano, divengono anche mercati, variamente regolati.
Nel linguaggio dei giuristi indica, invece, un ambito, autonomo e trasversale, delle scienze giuridiche che studia le regolazioni delle attività economiche, pubbliche e private e ne trae ipotesi ricostruttive alle varie scale.
Di questo secondo significato trattano queste note.
