Da L09-H a L-LIN/02 fino a GLOT-01/B: l’evoluzione del settore di linguistica educativa in Italia dal 1974 al 2024

Authors

  • Paolo Balboni Università Ca' Foscari Venezia

DOI:

https://doi.org/10.15162/1970-1861/2409

Abstract

Questa riflessione ha inevitabilmente anche una componente autobiografica, visto che ho vissuto la mia carriera all'interno dell’“area tematica” L09-H (istituito nel 1973), divenuta “settore scientifico-disciplinare” L-LIN/02 dal 1990, trasformato in GLOT-01/B dal 2025 – area di ricerca che negli anni ha cambiato non solo denominazioni ma anche fisionomia, tanto da riuscire quasi irriconoscibile se paragonato a quello che fondarono i primi due professori ordinari nel 1980, Giuseppe Arcaini e Giovanni Freddi, cui nella tornata successiva si aggiunsero Monica Berretta, Wanda D’Addio e Gianfranco Porcelli.

In questo saggio non affrontiamo il progressivo cambiamento della matrice epistemologica della scienza che studia l’educazione linguistica, preferiamo attenerci ai dati quantitativi costituiti dai volumi (monografie e curatele) e dalle riviste specializzate nel mezzo secolo che va dal 1974 al 2024, ultimo anno su cui abbiamo dati per quanto possibile completi. Se nascerà un dibattito, potremo passare dalla relazione quantitativa all’argomentazione qualitativa: ma al momento credo serva un uno studio “banalmente” quantitativo, quasi grezzo nella sua elementarità, per consentire a ciascuno dei lettori di adeguare la sua percezione della natura della ricerca edulinguistica in Italia sulla base di indicatori quantitativi.

Ci assiste in questa ricerca un repertorio bibliografico che, iniziato negli anni Settanta catalogando le pubblicazioni di linguistica educativa dal 1960, vive ancor oggi con aggiornamenti annuali: Bibliografia della Linguistica Educativa in Italia (BLEI; originariamente era BELI, Bibliografia dell'Educazione Linguistica in Italia), disponibile in accesso libero in vari siti[1].

Il repertorio cataloga la maggior parte degli studi sull’educazione linguistica, comprese le pubblicazioni di didattica delle lingue classiche (negli anni Settanta, quando si definirono le “aree tematiche”, la didattica delle lingue moderne fu separata dalla didattica delle lingue classiche); sono incluse anche le pubblicazioni di studiosi di settori affini o non accademici, dei dottori e dottorandi: il mondo che si riconosce nei temi definiti dalla declaratoria del settore disciplinare “Didattica delle Lingue Moderne”, oggi GLOT-02B.

Un’osservazione necessaria per attutire l’impatto di tabelle e diagrammi nei paragrafi seguenti: essi forniscono un’idea generale dello stato dell’arte e delle tendenze, ma si tratta di un’idea generale perché non tutta la ricerca edulinguistica (soprattutto in passato) è registrata nella BLEI, che si basa essenzialmente sulle segnalazioni volontarie che i membri del settore e di aree affini inviano al curatore, che a sua volta introduce un elemento di soggettività nella scelta sulla registrazione di studi borderline tra linguistica educativa e altre scienze del linguaggio o dell’educazione.

 

[1] La versione completa, dal 1960 all’anno precedente a quello in corso, è nel sito del Centre for Research in Educational Linguistics di Ca’ Foscari, www.unive.it/crdl; i file sono accessibili anche da www.societadille.it e www.anils.it, in entrambi i casi nella sezione Risorse.

Gli aggiornamenti annuali sono pubblicati nel primo numero annuale delle riviste online in open access Educazione Linguistica - Language Education, EL.LE, e Italiano LinguaDue, e in alcune annate anche nella rivista cartacea Rassegna Italiana di Linguistica Applicata, RILA.

Published

2026-01-23 — Updated on 2026-01-25

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